Pasta e zucca: la ricetta perfetta per l’autunno

pasta e zucca

Autunno: la stagione della zucca 

Abbiamo deciso di inaugurare la stagione autunnale con l’ingrediente sicuramente più famoso del periodo: la zucca! 
Ottima nelle vellutate o al forno, oggi la vediamo protagonista di un primo piatto, una ricetta tipica napoletana: pasta e zucca.
Per celebrare la Giornata Mondiale dell’alimentazione abbiamo deciso di proporre un primo da fare con la pasta “ammescata” ossia la pasta mista, perché niente in cucina va mai sprecato!
Noi abbiamo aggiunto una chips di parmigiano, per smorzarne la dolcezza ma il piatto lascia spazio alla fantasia per essere arricchito.
Un piatto semplice e leggero, nutriente e capace di donare una piacevole sensazione di sazietà, rimanendo un piatto ipocalorico.

Consigli e curiosità

La pasta alla “coccozza” è un piatto tipico della cucina napoletana. Nato in campagna; è un piatto povero della tradizione contadina divenuto adesso molto amato dagli chef . La consuetudine, vede l’utilizzo della così detta  “pasta ammescata” che oggi si compra già confezionata con il nome di pasta mista ma che qualche anno fa si otteneva conservando gli avanzi di pasta corta o di pasta lunga spezzati. Abitudine nata dalle nostre nonne che negli anni quaranta acquistavano la pasta sfusa e gli spezzoni che i salumieri recuperavano dai fondi dei sacchi e che vendevano a metà prezzo con il nome di pasta “ammescata”. 

La pasta corta quindi è il formato ideale per la pasta con la zucca: da preferire tubetti, ruote o mezze maniche, che trattengono bene il condimento!

Per la scelta della zucca invece preferite la varietà allungata, più saporita rispetto alle altre zucche. Potete però utilizzare anche la zucca chiamata delica. Sconsigliamo la classica zucca arancione , che generalmente è meno saporita. La storia narra che la zucca lunga, veniva colta dai contadini appena questa tendeva ad  allungarsi, mentre lasciavano le altre, quelle rotonde, per darle in pasto agli animali.

Ingredienti

Cosa comprare per cucinare il piatto per due persone? Sicuramente la zucca, almeno 600g.
– Pasta integrale rummo 160g
– 1 spicchio d’aglio 
– Peperoncino q.b.
– sale, pepe nero

Procedimento 

Iniziate sbucciando la zucca e tagliandola a pezzetti. In una pentola dal fondo spesso fate imbiondire l’aglio con l’olio extravergine d’oliva e il peperoncino. Unite poi la zucca  e fate insaporite per 5 minuti. Togliete l’aglio e aggiungete 250 ml di acqua, unite anche il sale e lasciate cuocere a fuoco medio, con il coperchio, per una ventina di minuti, fino a quando la zucca non sarà ben cotta. Di tanto in tanto ricordatevi di mescolare.
Nel frattempo mettete a cuocere la pasta, dopo circa sei minuti andrà scolata e unita alla zucca, facendo continuare li la cottura (questo passaggio renderà cremosissima la vostra pasta!) e il gioco è fatto! Semplicissimo vero? 
 
Per le chips di parmigiano invece, basta disporre su una teglia con carta da forno, piccoli mucchietti di parmigiano grattugiato, dando loro una forma leggermente arrotondata.
Cuocete in forno a 200 gradi per circa 5 minuti, ed ecco che una volta sfornato e lasciato freddare, otterrete delle deliziose chips croccantissime, ottime anche come spuntino!
 
Non vi resta che provare la ricetta di Sano e Salutare

Polpo e patate : l’abbinamento perfetto!

Polpo e patate 

Ecco una nuova ricetta, tipica della cucina meridionale: polpo e patate!

Pietanza in cui il mare incontra la terra: un piatto completo, bilanciato e ovviamente sano e salutare!Ne esistono diverse versioni, noi abbiamo scelto la classica, ma con l’aggiunta delle zucchine.

Curiosità

Sicilia e Campania se ne contendono la tradizione da sempre ma poco importa chi lo abbia scoperto per primo.

Ma come e quando nasce questa ricetta? La storia di questa pietanza si perde nelle narrazioni delle tradizioni culinarie nostrane, sebbene qualcuno la faccia risalire a un’idea siciliana dei primi del Cinquecento oppure a un accostamento genovese del XIX secolo. Nonostante si tratti di una delle più antiche tradizioni culinarie partenopee, le origini del polpo affondano nella bella Sicilia. Il Mar Mediterraneo è l’habitat naturale per eccellenza del polpo: antiche testimonianze si trovano già in un vaso del 1450-1400 a.C., proveniente da Creta (attualmente si trova in un museo di Oxford). Non solo. Le testimonianze sono più vicine a noi di quanto si possa credere: un mosaico, custodito nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli e proveniente dagli scavi di Pompei, è caratterizzato dalla presenza del polpo al centro della scena.

In realtà, essendo l’Italia un paese di mare, il polpo con le patate si usa ovunque e ogni regione ne vanta l’origine. Sicuramente la versione genovese (con aggiunta di fagiolino) è datata, ma potrebbe essere nato davvero in qualsiasi nostra città costiera.

Altrettanto sicuramente non può mai risalire a tempi troppo antichi, perché le patate furono portate qui dalle Americhe dopo la scoperta di Colombo del 1492, e per diverso tempo non si seppe come cucinarle e come gestirle in tavola.

E’ facile dunque che l’uso delle patate nei nostri piatti parta dal XVI secolo in poi, mentre era già molto usato il polpo…addirittura testimonianze del suo uso in cucina sono state trovate dipinte su un vaso cretese del 1400 avanti Cristo! Sicilia e Campania se ne contendono la tradizione da sempre ma poco importa chi lo abbia scoperto per primo. Quel che conta, per noi, è che è buono, sano e molto nutriente.

Dopo questa piccola deviazione storica, scopriamo come preparare quest’ottima pietanza!

Ingredienti 

Procedimento 

Vediamo insieme come preparare questa ricetta:Servitevi di un bel polpo fresco che andrà prima lessato per trenta minuti circa e lasciato freddare nell’acqua dove è stato cotto. Una volta freddo, lo lasciamo marinare un’oretta con olio, limone, vino bianco e sale.Passiamo adesso alle verdure:tagliate a pezzetti zucchine e patate e mettetele a bollire con pochissima acqua e pizzico di sale.Una volta cotte, condite con menta fresca, olio d’oliva e curcuma (conferirà un sapore unico).Potete scegliere se frullare le verdure e creare una crema delicata, o se lasciarle intere come abbiamo fatto noi.A questo punto riprendiamo il polpo e lo grigliamo su una padella rovente, qualche minuto e il polpo sarà pronto!Procediamo adesso con l’impiattamento:Prendiamo un bel piatto capiente, poniamo prima le verdure e sopra il polpo.Non vi resta dunque, che gustare questo piatto semplice quanto buono, sia caldo che freddo!

Dieta si o no 

Insalata di Polpo con Patate è una ricetta che potrebbe essere inserita tra gli antipasti o i piatti unici.
Ha un apporto energetico basso, fornito principalmente dai carboidrati, seguiti dalle proteinee infine dai lipidi.
I glucidi sono tendenzialmente complessi, i peptidi ad alto valore biologico e gli acidi grassi di tipo monoinsaturo.
Il colesterolo e le fibre sono rilevanti.
L’Insalata di Polpo con Patate è un alimento che si presta a qualunque regime alimentare, compresi quelli per il sovrappeso e le malattie del metabolismo.
Non ha controindicazioni per l’intolleranza al lattosio e al glutine.
Non è contemplato dalle filosofie vegetariana e vegana.
La porzione media (come antipasto) è di circa 130-170g (95-125kcal).

Quante calorie ha il polpo con le patate? Una porzione da 150 gr. ha solo 362 calorie!

Insalata Siciliana “Vastasa”

insalata siciliana vastasa
insalata siciliana vastasa di Sano e Salutare

Oggi parliamo dell’Insalata Siciliana “Vastasa”.

La bella stagione è arrivata! ☀

Con l’aumentare delle temperature diminuisce la voglia di entrare in cucina e stare ai fornelli, motivo per cui abbiamo deciso di proporvi una ricetta veloce, fresca e tipicamente siciliana: l’insalata vastasa. Immaginate di essere in Sicilia, al mare; il caldo vi toglie tutte le energie ma un languorino vi raggiunge e la voglia di un’insalata vi distrae dal relax in spiaggia. In quell’esatto momento in cui vi chiedete cosa potreste preparare trovate la semplice risposta in una velocissima insalata. Autenticamente made in Sicily, un piatto unico, ricco e gustoso, composto da tanti ingredienti semplici e genuini.

Curiosità

La curiosità più simpatica si nasconde dietro il termine siciliano “vastaso”.  L’etimologia ha origini greche ed in passato indicava “colui che porta”. Con il passare del tempo,  ha finito per indicare una persona rozza o maleducata. Il riferimento ad un’insalata, probabilmente, deriva dalla quantità degli ingredienti: infatti le dosi sono calcolate ad occhio come facevano le nonne ma tendenti all’abbondanza!

La tradizione culinaria non conta molti piatti light infatti questa non è  un’insalata qualsiasi, la “vastasa” è un piatto in perfetto stile vegetariano che però non comporta affatto rinuncia alla tradizione siciliana. 

“Vastasa” significa anche  “senza pudore” ed in effetti, questa insalata è proprio così  senza pudore perché contiene tantissimi ingredienti. 

Ingredienti

Gli ingredienti sono  semplici e genuini ma se ben utilizzati, porteranno a tavola un piatto dai profumi estivi e mediterranei.

Vediamoli insieme:
500 g di patate
300 g di fagiolini già puliti
200 g di pomodorini (noi datterino)
1 cipolla di Tropea
Olive
Origano
Aceto
Olio d’oliva

Procedimento

Pelate la cipolla e affettatela. Fate lo stesso con i pomodori, lavateli e affettateli.
(Questi ingredienti vanno generalmente aggiunti crudi, ma potete cuocere la cipolla)
Pelate le patate e mettetele a cuocere in abbondante acqua salata.
Appena saranno cotte fatele raffreddare e tagliatele a pezzettoni. Allo stesso modo, fate bollire i fagiolini, fateli raffreddare e uniteli alle patate, tagliate a pezzi non troppo piccoli e aggiunte la cipolla e i pomodori!
Condite con olio d’oliva, aceto di vino e origano.

Noi, per rendere il piatto perfettamente bilanciato, aggiungiamo delle uova sode! Rendono il piatto ancora più saporito ed equilibrato.

Buon Appetito da Sano e Salutare in collaborazione con PetittoHomeDesign!